NAPOLEONE BONAPARTE LA CORRISPONDENZA DELL’ISOLA D’ELBA 1814-1815

La storia dell’Isola d’Elba e del suo Imperatore, per il breve periodo che va dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815, potrebbe essere ricostruita anche attraverso la corrispondenza che Napoleone teneva con il proprio apparato governativo pubblicata nella seconda metà del XIX secolo in Francia in due raccolte distinte -che in parte si integrano- e che non sono mai state restituite insieme in italiano.La prima raccolta si trova nel volume della Correspondance de Napoléon Ier publiée par orde de l’Empereur Napoléon III, tome XVII e stampata a Parigi nel 1869; dalla pagina 427 alla 528 vi è il capitolo Séjour à l’Ile d’Elbe: si tratta di una pubblicazione ufficiale, voluta dall’Imperatore Francese in un momento in cui la figura di Napoleone Bonaparte, ormai morto da quasi cinquanta anni, veniva rivalutata e ristudiata. Questa raccolta è costituita principalmente dalla corrispondenza diretta da Napoleone ai membri del suo apparato governativo -al Gran Maresciallo di Palazzo, al Governatore, al Tesoriere, all’Intendente, all’ispettore alle riviste, ecc.- e per la maggior parte fu protocollata nel Registre des ordres tenuto da Rathery segretario dell’Imperatore all’isola d’Elba. In aggiunta poi, la Commissione governativa preposta alla redazioni di questa raccolta, inserì anche altri ordini e note forniti direttamente dal Gran Maresciallo di Palazzo, Henry Gatien Bertrand, o dal Tesoriere Guillaume Joseph Peyrusse: alla fine di ogni ordine o nota puntualmente se ne ritrova la provenienza.Leon Gabriel Pélissier, professore di lettere all’università di Montpellier, trovò nell’archivio della cittadina di Carcassonne una copia del Régistre des ordres -l’originale nel 1870 era andato distrutto a causa dell’incendio della Biblioteca del Louvre- e si rese immediatamente conto che una buona parte della corrispondenza protocollata dal Rathery non era stata riproposta nell’edizione ufficiale di Napoleone III. Se ne chiese anche il motivo: se fosse stata riportata integralmente questa sezione sarebbe stata probabilmente troppo corposa; o forse, tralasciando ordini e decisioni riguardanti cose insignificanti o di poco conto, si era cercato di togliere a Napoleone quell’aria di piccolo proprietario terriero intento a gestire un Impero grande come una fattoria. Tuttavia il Pélissier, ormai lontano anche il Secondo Impero Napoleonico, decise nel 1897 di pubblicare il Régistre de l’Ile d’Elbe proponendo tutti gli ordini emendati nella Corrispondenza ufficiale.Quindi dopo aver unito e tradotto dal francese ciò che ufficialmente si poteva e doveva sapere, insieme a quello che era stato omesso dalla commissione governativa, potremo vedere dipanarsi giorno per giorno l’amministrazione del nuovo piccolo impero, avendo anche la possibilità di apprezzare i pensieri più profondi dell’Imperatore, le sue frustrazioni e le sue sottili strategie.Naturalmente si ha la consapevolezza che a questo lavoro potrebbe essere unita altra corrispondenza inedita rintracciabile in vari archivi, specie quella con il Governatore Generale Antoine Drouot che sappiamo non essere mai stata riunita e studiata: questo intanto è un primo passo…

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