L'albero del riccio

Carissima Tania,
oggi voglio raccontare per te, Delio e Giuliano, un episodio natalizio della mia fanciullezza, che vi divertirà e vi darà un tratto caratteristico della vita delle mie parti.
Avevo quattordici anni e facevo la terza ginnasiale a Santu Lussurgiu, un paese distante dal mio circa diciotto chilometri.
Con un altro ragazzo, per guadagnare ventiquattr’ore in famiglia, ci mettemmo in istrada a piedi il dopopranzo del 23 dicembre, invece di aspettare la diligenza del mattino seguente.
Cammina, cammina, eravamo circa a metà del viaggio, in un posto completamente deserto e solitario. A sinistra, un centinaio di metri dalla strada, si allungava una fila di pioppi con delle boscaglie di lentischi. A un tratto ci spararono un primo colpo di fucile sulla testa: la pallottola fischiò a una decina di metri in alto. Credemmo a un colpo casuale e continuammo tranquilli. Un secondo e un terzo colpo bassi ci avvertirono subito che eravamo proprio presi di mira e allora ci buttammo nella cunetta, rimanendo appiattiti un pezzo.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Antonio Gramsci

Favole di Libertà

Favole di Libertà di Antonio Gramsci In digitale

Uno dei libri più belli dei classici italiani è "Favole di Libertà” scritto da Antonio Gramsci. Un libro che fa parte della grande famiglia di quei classici della letteratura italiana apprezzati, studiati e discussi nel nostro tempo. Un libro da leggere e scoprire.

Una rosa che ho piantato: Lettere ai figli

Una rosa che ho piantato: Lettere ai figli di Antonio Gramsci Compagnia editoriale Aliberti

Quando le Lettere dal carcere apparvero per la prima volta nel 1947, in una selezione curata personalmente da Palmiro Togliatti con Felice Platone, l’emozione fu grande. Un monumento umano e letterario, è stato definito questo corpus epistolare, “entrato a far parte della coscienza degli italiani”. Sono in questo volume raccolte le lettere che Gramsci scrisse ai figli Delio e Giuliano (spesso ...

Lettere dal carcere (Emozioni senza tempo)

Lettere dal carcere (Emozioni senza tempo) di Antonio Gramsci Fermento

Imprigionato durante il regime fascista, Gramsci iniziò a scrivere nel 1926. Le Lettere sono una straordinaria autobiografia indiretta che hanno come destinatari la madre, Peppina Marcias, le sorelle, Teresina e Grazietta, e il fratello Carlo che viveva a Milano. La moglie Giulia Schucht, la cognata, Tatiana, i figli, Delio e Giuliano, e l'amico Piero Sraffa. All'interno - come in tutti i ...

L'albero del riccio

L'albero del riccio di Antonio Gramsci

Antonio Gramsci, durante la sua detenzione, scrisse per i propri figli questa serie di racconti. Tra le tante storie avventurose che narrano di briganti e di animali, molte traggono ispirazione da fatti realmente accaduti. Completano il libro, alcune letture che il grande studioso suggeriva ai figli: racconti di Tolstoj, Puskin, Kipling, Dickens. Dall’incipit del libro: Carissima ...

Favole di libertà

Favole di libertà di Antonio Gramsci

Tra il 1920 e il 1931, nel periodo della sua detenzione, Antonio Gramsci tradusse dal tedesco delle fiabe dei fratelli Grimm con l’intento di regalarle ai suoi figli e nipoti, ma il regolamento carcerario glielo impedì. Furono in seguito raccolte in un volume e pubblicate postume. Questo volume oltre a le (già citate) fiabe dei fratelli Grimm , contiene Apologhi e...

Quaderni del carcere: Edizione critica dell'Istituto Gramsci (Einaudi tascabili. Biblioteca Vol. 29)

Quaderni del carcere: Edizione critica dell'Istituto Gramsci (Einaudi tascabili. Biblioteca Vol. 29) di Antonio Gramsci