La confessione

«...Basta solo che non pecchi. E che non ci sia in me cattiveria. Ora non ce n'è.»

Diari, Lev Nikolàevič Tolstòj. 

"La confessione" è un trattato autobiografico di Lev Tolstoj di contenuto religioso.
Distribuita per la prima volta in Russia nel 1882, l'opera venne subito sequestrata per il suo contenuto ritenuto blasfemo.
Venne pertanto pubblicata per la prima volta a stampa a Ginevra nel 1884.
Nella Confessione Tolstoj respinge il misticismo, negando il valore dei sacramenti («Il maggior nemico del vero cristianesimo è la chiesa organizzata») e dell'ortodossia cristiana («Sono stato battezzato e educato nella fede cristiana ortodossa. Me la insegnarono fino dall'infanzia e durante tutto il periodo della adolescenza e della prima giovinezza. Ma quando, a diciotto anni, abbandonai l'università al secondo corso, io non credevo ormai più a nulla di quello che mi avevano insegnato.»)


Lev Nikolàevič Tolstòj (9 settembre 1828 – Astàpovo, 20 novembre 1910), è stato uno scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo.
Divenuto celebre in patria grazie a una serie di racconti giovanili sulla realtà della guerra, il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi "Guerra e pace" e "Anna Karenina", a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all'introspezione dei personaggi e alla riflessione morale.
La fama di Tolstoj è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso, da lui espresso in numerosi saggi e lettere che ispirarono, in particolare, la condotta non-violenta dei tolstoiani e del Mahatma Gandhi.

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