Il Nemico, vol. I (of 2) (Il Nemico Series 1)

Compra su Amazon

Il Nemico, vol. I (of 2) (Il Nemico Series 1)
Autore
Alfredo Oriani
Editore
L. OMODEI ZORINI, EDITORE
Pubblicazione
24 novembre 2014
Categorie
Example in this ebook


PARTE PRIMA

I.
— Perchè? esclamarono simultaneamente, a voce bassa, Andrea Petrovitch Khartof e Fedor Vassilich Karatajeff.
— Perchè? rispose rattenendosi un istante e gettando sui due interruttori uno sguardo, dentro al quale passò come una luce bianca, Boris Romanovitch Slotkin: perchè? Vi è forse sempre un perchè? Si può saperlo? Perchè tocca a noi questa grande battaglia contro lo czarismo, che dura da quasi mezzo secolo, e nella quale perdemmo tante migliaia di martiri?
— Il progresso.... interruppe con accento ironico Fedor Vassilich Karatajeff.
— Un'altra parola, che sembra contenere il mondo e non lo spiega: domanderesti tu all'alone il perchè la luna acceleri continuamente il proprio viaggio intorno alla terra? Il progresso spiega forse la meta della umanità? Verso la giustizia? Ma, e coloro che saranno morti prima? Perchè a Napoli in questo momento fioriscono gli aranci e nelle nostre strade gelano perfino i discorsi? Perchè qui, a Pietroburgo, la stufa deve sostituire il sole? Quando noi saremo morti, impiccati dopo un processo ancora più ridicolo che ingiusto, più ingiusto che bestiale, che differenza rimarrà fra i nostri cadaveri e quelli dei giudici, che ci avranno condannati? A che ci servirà il progresso, nel quale tu speri? Chi ci dirà il perchè del nostro dramma passato, perchè io dovessi essere il vinto ed essi i vincitori? Chi ci dirà davvero che cosa io abbia perduto, e che cosa essi abbiano guadagnato?
— Hai dunque paura? proruppe Fedor deponendo la grossa pipa sul tavolo, ed allungandosi indolentemente sulla sedia. La sua faccia rossa, coi piccoli occhi cilestri e la larga bocca sensuale, aveva una sprezzante espressione di calma.
L'altro non rispose.
Andrea Petrovich andò a sedersi al pianoforte e, toccandone con la mano sinistra i bassi, ne cavò un accordo cupo.
— Già! esclamò Slotkin: suona, ciò distrarrà il dwornik, e lo convincerà meglio che noi siamo qui per sentire la tua opera su Boris Godunof; e volgendosi a Fedor: mi domandavi se ho paura? Forse! non quella della morte. Di questa è inutile temere, tanto si muore ugualmente: tutte le agonie si assomigliano, la loro differenza non è che nel tempo. Ora che siamo noi tre soli, aspettando gli altri, possiamo dir tutto.
— Hai paura, ripetè l'altro.
— Forse....
— Allora non parliamone più.
Andrea Petrovich Kartof stava seduto al pianoforte colle mani abbandonate sulle coscie e la testa bassa meditando; Fedor Vassilich Karatajeff andò a guardare dalla finestra, e Slotkin rimase presso al tavolo pieno di libri e di fascicoli di musica, in mezzo ai quali un grosso samovar lucente si alzava come un'urna. Nella camera vasta tre larghi divani addossati alle pareti sembravano aspettare gli invitati, mentre in un angolo un'alta stufa di ferro gettava dai fori ricamati dello sportello rossastri lampeggiamenti. Due tende di mussolina persiana, a fondo azzurro con fiori piccoli e bianchi, velavano cupamente la luce filtrante dai doppi vetri e intercettata da una massiccia scrivania di quercia: il pavimento a scacchi, di pino, tenuto con poca cura, era qua e là screpolato e rispondeva con sonorità fesse ad ogni passo; la porta era chiusa. Nell'angolo di contro alla scrivania, sopra un bacile di legno rosso e oro, l'enorme carafa della vodka s'ergeva fra una cintura di bicchieri a calice di varie misure.

To be continue in this ebook

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Alfredo Oriani

Fino a Dogali

Fino a Dogali di

La storia di un giovane artigliere di fanteria che si troverà ad affrontare una delle pagine più atroci della storia nazionale. La battaglia di Dogali, del 26 Gennaio 1887, fu difatti la notizia più devastante che percorse il Paese dall'Unità d'Italia.Alfredo Oriani (Faenza, 22 agosto 1852 – Casola Valsenio, 18 ottobre 1909) è stato uno scrittore, storico e poeta italiano.

Olocausto

Olocausto di

La storia di Tina, costretta a prostitiuirsi da altre donne, tra cui la propria madre. Alfredo Oriani (Faenza, 22 agosto 1852 – Casola Valsenio, 18 ottobre 1909) è stato uno scrittore, storico e poeta italiano.

Gelosia (I Classici della letteratura italiana)

Gelosia (I Classici della letteratura italiana) di

Gelosia (1894) è il dramma dello squallido amore provinciale di un giovane e un po’ inetto avvocato per la bella e alquanto frivola moglie del suo maturo principale, della quale diviene l’amante, ma senza gioia vera, perché la giovane gli getterà in faccia i successi e la ricchezza del marito, rendendolo geloso e abbandonandolo infine alla solitudine della provincia. Un saggio magistrale di psi...

No

No di

"No" è un romanzo scritto da Alfredo Oriani nel 1881.

Fuochi di bivacco

Fuochi di bivacco di

È una raccolta postuma di suoi articoli apparsa su vari giornali. Dal 1898 Oriani iniziò una regolare attività giornalistica, un’attività non appieno apprezzata dallo stesso scrittore, ma necessaria a causa delle pressanti esigenze economiche. Suoi articoli apparvero nel “Giorno”, “L’Alba”, il “Corriere della Sera”, “La Stampa”, il “Giornale d’Italia”, “La grande Italia”, ma, per quanto ricerca...

Ombre di occaso

Ombre di occaso di

Ombre di occaso by Alfredo OrianiAlfredo OrianiPer quanto discendesse da una famiglia privilegiata della piccola aristocrazia, ebbe un'infanzia difficile, priva di quegli affetti che rendono serena e felice la vita di un bimbo. Il ragazzo crebbe scontroso e solitario, e più tardi rivelò queste sue caratteristiche anche nelle proprie opere.Si recò a Roma per frequentare la facoltà di Legge. Da R...