L'indifferente (I corti di Alphaville)

Pubblicato nel 1896, “L’indifferente” è un racconto che ha nel corpus delle opere di Marcel Proust una collocazione particolare. Escluso dal suo autore dalla raccolta di prose e poesie “Les plaisirs et les jours”, cadde nell’oblio fino al 1978 quando il curatore dell’edizione critica dell’epistolario proustiano la riscoprì grazie a un accenno contenuto in una lettera del 1910 in cui lo scrittore domandava una copia della rivista La Vie contemporaine su cui era stato appunto pubblicato il racconto perché aveva necessità di quel testo. La ragione per cui Proust richiedeva una copia di quella rivista è che con ogni probabilità lo scrittore aveva intenzione di servirsene come spunto, visto che il suo tema ideale è assai simile a quello di “Un amour de Swann”, la seconda parte del primo volume della Recherche che lo scrittore andava scrivendo in quegli anni. Non è difficile individuare infatti più di un’analogia tra i protagonisti delle due opere, Madeleine de Gouvres e Lepré da una parte e Charles Swann e Odette de Crécy dall’altra, non tanto nelle situazioni contingenti, quanto nei meccanismi psicologici che guidano i comportamenti dei personaggi.

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