Yes, Sir

Sento rimestare in un bicchiere, o comunque qualcosa di vetro, poi una fitta pungente come un ago mi colpisce improvvisa il capezzolo destro. Ghiaccio. Lo sento rigirarsi prima su un seno e poi sull’altro, mentre sciogliendosi lascia cadere gocce gelate sul mio stomaco e giù fino al mio pube. Lo strofini sull’areola, facendomi ansimare per il freddo ed il desiderio. Si scioglie, lasci cadere l’ultimo pezzo rimasto, che si va a depositare proprio fra le mie gambe, sulle labbra della mia fica in attesa. Con un dito, lo premi sul mio clitoride. Mille scintille mi esplodono nel ventre, sento il sangue scorrermi più rapido nelle vene. Mi lascio scappare un gemito, e ti sento sorridere.
Rimesti ancora nel bicchiere, prendi un altro cubetto e ripercorri lo stesso sentiero, lasciandomi una pozzetta ghiacciata fra le gambe. Un rivolo gelato scorre sulle labbra del mio sesso infuocato, finendo sulla sedia.
Prendi un altro cubetto, me lo passi sulle labbra riarse, rendendomele insensibili per il freddo e l’eccitazione. Istintivamente, cerco di succhiarlo, ma tu inesorabile me lo togli, facendogli compiere un arco sul mio mento. Un grosso pezzo ghiacciato scivola giù, si ferma sull’ombelico. Il mio corpo è teso, vibrante, in attesa della tua mossa successiva.
Finalmente allunghi una mano, mi afferri un seno e me lo strizzi con brutale fierezza, schiacciando il mio capezzolo ritto come un chiodo appuntito. Gemiti indistinguibili mi escono dalle labbra, sto perdendo il senno.

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